Le due settimane successive ai test del Bahrain potrebbero aver aiutato e molto la Renault a rimettere assieme i pezzi. Secondo Remi Taffin, direttore delle operazioni di pista, i guai sarebbero ormai stati risolti seppure ci sia ancora da verificare il riscontro in circuito.
“Il problema principale della nostra power unit riguardava il controllo del motore, della pressione del boost e la gestione del tempo di iniezione che è poi essenziale per guadagnare performance – ha spiegato ad Autosport – Può essere che l’inesperienza abbia pesato nell’affrontare la situazione non avendo a disposizione un software adeguato per prevenire questo genere di intoppi, ma ora dovrebbe essere tutto a posto. Devo dire che non mi sento più preoccupato come prima, tuttavia finché non avremo provato a pieno regime e vinto una gara non sarò felice”.
Chiara Rainis
13th marzo, 2014
Tag:f1, formula uno, mondiale 2014, remi taffin, renault
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Stai lontano dal motore quando sara’ a pieno regime non vorrei ti prendessi un pistone nei denti…
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La verità è che a questo signore interessa solo il suo motore…..adesso è tutto a posto??…e i danni causati ai teams motorizzari renault che non hanno potuto provare decentemente in inverno??…alla RedBull serviranno almeno 2 gp(sempre che vada bene) per raccogliere informazioni che Mercedes,McLaren,Williams,Ferrari ecc. hanno già.
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Con tutto quello che hanno vinto con l’era dei V8 direi che non si può lamentare nessuno.
Renault a differenza di Ferrari e Mercedes non ha potuto testare il proprio motore montandolo su una monoposto(o una hypercar con il V6 turbo montato sopra) quindi i problemi di gioventù ci stanno.
L’assurdo sono i pochi test concessi dalla FIA nonostante il cambio regolamentare più grande di tutta la storia della F1!!!
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