GP Abu Dhabi 2015, Raikkonen e Alonso: le delusioni della stagione

Dopo il rinnovo di contratto ha messo in mostra sì uno spirito più deciso e battagliero, ma gli incidenti in Russia e in Messico non hanno portato al risultato atteso. «Il risultato finale in Bahrain è stato probabilmente il migliore, ma non significa che sia stato in qualche modo un week end migliore di altri. Dall’anno scorso abbiamo migliorato molto pur non essendo ancora contenti: quando non termino cinque gare non puoi aspettarti che sia molto in alto. Dobbiamo migliorare, sono certo che possiamo farlo, vedremo come andrà», ha aggiunto a Yas Marina.
Eppure la macchina quest’anno per esprimersi al meglio l’ha avuta, Vettel è lì a dimostrare quale sia il potenziale della SF15-T mentre Kimi deve ancora guadagnare il quarto posto, in lotta con Bottas.

Non vuole fare promesse vuote in vista del prossimo campionato, «daremo il nostro meglio e speriamo sia sufficiente per lottare per i due titoli, proseguendo sulla nostra strada e facendo le cose che abbiamo fatto dallo scorso anno a questo. Possiamo promettere tante cose, ma accadranno? Spero per tutti i ragazzi e per la Ferrari che torneremo ancora più forti. Non ha senso fare promesse, faremo del nostro meglio e poi vedremo».

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Compagni di squadra lo scorso anno, Raikkonen e Alonso hanno vissuto un 2015 molto diverso. E per Nando è stato un incubo: «E’ stato un anno difficile, sul piano della velocità e dell’affidabilità. Personalmente credo che fosse necessario, un passo avanti nella mia carriera, dopo due campionati vinti e cinque fantastiche stagioni in lotta fino all’ultimo ma secondo». Ha sempre mantenuto la stessa linea lo spagnolo: arrivare sempre secondo non interessava più. Chiuderà tra gli ultimi questa stagione, con l’augurio di un ritorno alla competitività tra pochi mesi.
«Avevo bisogno di alcune nuove motivazioni e un nuovo progetto nel quale credere e fidarmi, è l’unico modo per tornare di nuovo a essere campione, dopo una stagione così difficile ho imparato molto.
Resto sempre molto positivo e felice, guardo avanti al prossimo anno, che sarà più semplice. L’obiettivo principale per il 2016 è quello di tornare alle posizioni che ci competono, lottare al vertice: non so se vorrà dire contendere il campionato o lottare per vincere o solo dei podi. Difficile a dirsi nel mondo complesso della Formula 1. Abbiamo grandi sfide davanti a noi in inverno e vedo cosa è stato fatto negli ultimi mesi: sembra tutto logico e positivo, sono certo che il 2016 sarà una stagione diversa».

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